Oggi mi trovo in compagnia di Paola e Simonetta, la nostra destinazione si trova nel parco delle Capanne di Marcarolo, in provincia di Alessandria, poco prima del crocevia che porta in direzione ligure verso Campo Ligure o Praglia.
Questo Blog nasce dalla mia passione per l'Alto Adige, con lo scopo di informare e condividere notizie utili agli amanti della montagna, anche a coloro che per svariate ragioni non possono avventurarsi in escursioni estreme. La parte principale sarà quindi dedicata a tranquille (o quasi) gite giornaliere adatte a tutti coloro che dispongono di un minimo di condizione fisica, bambini compresi.
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Panorama dal monte Tobbio |
Ci troviamo nel parco delle Capanne di Marcarolo, in provincia di Alessandria. Per raggiungere il nostro punto di partenza, il valico degli Eremiti, prendiamo la deviazione sulla strada provinciale SP165 provenendo da Mornese o da Bosio che in pochi minuti ci conduce alla curva dove è situata la bellissima cappella e dove parte il sentiero (possibilità di parcheggio per un numero limitato di auto).
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Monte Giarolo 1473 s.l.m. |
Oggi ci troviamo a Caldirola, in provincia di Alessandria in alta val Curone, a circa 1000 metri di altitudine. In programma abbiamo la visita al nuovo sentiero delle fontane, all’interno del bosco che circonda il paese, e il raggiungimento della vetta del monte Giarolo (…e non solo, come poi vedremo).
La nostra gita odierna parte dal valico di Capanne di Cosola, conosciuto anche come il passo delle quattro province (ed altrettante regioni). Qui infatti convergono i territori delle province di Genova, Alessandria, Pavia e Piacenza.
Di nuovo in cammino, questa volta per una meta molto particolare: il Castello della Pietra di Vobbia, che raggiungeremo attraverso un bel sentiero abbastanza curato che passa per larghi tratti all’interno del bosco, denominato “sentiero dei castellani”.
Oggi il nostro traguardo sarà il monte Antola, la vetta più alta del parco che porta lo stesso nome e che abbraccia due diverse regioni, Liguria e Piemonte. L’escursione è descritta in dettaglio fino ai due terzi a questa pagina, mentre la restante parte finale verrà descritta qui; nella prima parte, pur essendo trascorsi oltre dieci anni, non abbiamo trovato grossi cambiamenti, se non qualche nuovo cartello e maggior segnaletica durante il percorso.
La proposta odierna ci consentirà di ammirare in tutta la loro bellezza i due gruppi montuosi che rendono speciale la valle in cui ci troviamo, la val d’Ega. Stiamo parlando ovviamente del Catinaccio o Rosengarten e del Latemar.
Oggi il meteo non è dalla nostra parte, già al mattino nubi scure e minacciose avvolgono il cielo della val d’Ega. La voglia di partire per una gita è ugualmente forte, quindi decidiamo per una facile escursione che ci permetta, in caso di peggioramento del tempo, di trovare riparo in tempi brevi.
Oggi visiteremo il celebre lago di Carezza, situato ai piedi del Latemar e reso celebre dal colore delle sue acque, fino a fargli prendere il nome di Lec de Ergobando in lingua ladina, lago dell’arcobaleno appunto.
La gita proposta oggi parte dalla val di Fassa, più precisamente dal paese di Vigo. Raggiungiamo la stazione a valle della funivia Ciampedie a piedi, dopo aver lasciato l’auto in un grande parcheggio gratuito segnato con il numero 3, a circa 5-10 minuti di cammino dalla funivia. Il parcheggio nei pressi della funivia ha infatti una capienza molto limitata rispetto al grande afflusso di turisti che si presenta giornalmente, soprattutto in alta stagione.