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Sella, Puez-Gardenazza e Sassongher, più in basso Colfosco |
Oggi ci troviamo in val Badia, e più precisamente a Corvara,
proprio sotto la maestosa cima del Sassongher. Visiteremo per la prima volta la
zona del Col Alt, dove non ci sono monti veri e propri (si tratta in pratica di
un altopiano) ma dalla quale godremo di una vista bellissima a 360° sulle vette
circostanti.
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Ancora un panorama con i famosi gruppi dolomitici |
Salire al Col Alt è possibile sia a piedi, in un’ora e mezza
di cammino da Corvara, sia attraverso la comoda cabinovia che parte
direttamente dal paese. Sulla cabinovia è possibile trasportare le mountain
bikes, che infatti troveremo in gran numero al Col Alt, e che data la facilità
dei larghi sentieri sterrati a volte risultano un po’ pericolose (andate piano,
mi raccomando!).
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Stazione a monte Col Alt |
Una volta arrivati alla stazione a monte, una larga strada
sterrata ci porta in discesa al bivio con i sentieri che portano alle varie
malghe e rifugi, presenti davvero in gran numero in questa zona.
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Indicazioni molto dettagliate e precise |
Noi prendiamo il 23, che porta in circa 20 minuti di cammino
nel bosco alla malga Piz Arlara, adagiata su un pianoro proprio all’uscita del
bosco e con magnifica vista sul gruppo dolomitico del Sella.
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Piz Arlara, 2040 s.l.m. |
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Piz Arlara e gruppo del Sella |
Da qui il panorama è stupendo, oltre al gruppo Sella fanno
belle mostra di sé il Sassongher e il gruppo del Puez Gardenazza, che
sovrastano Corvara.
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Sassongher e gruppo Puez-Gardenazza |
Dal Piz Arlara, attraverso un largo sentiero sterrato
raggiungiamo in una decina di minuti la prossima stazione di ristoro, il
rifugio I Tablà.
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Rifugio I Tablà, 2040 s.l.m. |
Nel frattempo siamo accompagnati dai bellissimi panorami a
360°, possiamo facilmente riconoscere anche il ghiacciaio della Marmolada.
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Utia de Bioch, 2079 s.l.m. |
Proseguiamo oltre seguendo sempre il comodissimo sentiero,
davvero facile ed adatto assolutamente a tutti, privo di qualsivoglia rischio o
difficoltà, e sempre accompagnati da splendidi panorami.
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Sullo sfondo il rifugio Pralongià, e ancora dietro la Marmolada |
In lontananza riusciamo già a vedere adagiato su un colle il
rifugio dove abbiamo intenzione di sostare per la nostra merenda, il rifugio
Pralongià, che determina anche il punto più alto della nostra gita odierna con
i suoi 2157 metri di altitudine.
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Rifugio Pralongià, 2157 s.l.m. |
Ci accomodiamo sulle panche esterne e facciamo amicizia con
due bikers austriaci. Oggi la casa offre un piatto speciale, i famosi spätzle sudtirolesi
con panna e speck… Come non approfittarne?
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Le panche deserte del rifugio durante la pioggia |
Il cielo cambia improvvisamente espressione, come spesso
capita in montagna. Nubi cupe ci coprono e in breve tempo incomincia a scendere
una sottile ma fitta pioggia, per cui ci ripariamo nel primo punto a
disposizione, la piccola cappella proprio al di sopra del rifugio.
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Cielo plumbeo sopra il Sassongher |
Appena la pioggia cala d’intensità riprendiamo il cammino
sulla via del ritorno, seguendo il sentiero 25 che in discesa ci porta al
prossimo punto di ristoro nel giro di 15-20 minuti, il rifugio Punta Trieste.
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Rifugio Punta Trieste, 2028 s.l.m. |
Molto
caratteristico, ha la particolarità di ospitare al suo esterno un albero
completamente spoglio sui quali rami sono adagiate tantissime riproduzioni di
gufi in legno colorato davvero carine.
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Amici particolari presso il rifugio |
Procediamo sempre
in discesa attraverso il sentiero che ora diventa 24, incrociando sopra di noi
la seggiovia Pralongià, che parte dalla parte alta del fondovalle di Corvara.
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Rifugio Capanna nera, (Negerhütte) 1750 s.l.m. |
Siamo già scesi
abbastanza, su un largo prato troviamo il rifugio Capanna Nera, baita in legno
dal colore molto scuro e particolare, aperta però soltanto nella stagione
invernale per gli sciatori.
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Vista sul Sassonger dal sentiero che porta a Corvara |
Le baite non sono
tuttavia ancora terminate, poiché prima di trovare i tornanti della strada asfaltata
e ricongiungerci quindi con quella principale che ci riporta velocemente a
Corvara, troviamo l’ultima baita, Boconara, raggiungibile sia a piedi sia in
auto vista la vicinanza con il paese.
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Corvara in Badia, 1568 s.l.m. |
Siamo giunti al
termine della nostra gita, molto facile e adatta a tutti. La val Badia, con le
sue vette maestose, è davvero stupenda, e il Col Alt è forse la posizione
migliore dove poterle ammirare.
In breve:
Partenza:
stazione a monte funivia Col Alt, Corvara in Badia 1980. s.l.m.
Arrivo: Pralongià
2157 s.l.m.
Posti
ristoro: tantissimi, molti dei quali descritti sopra
Dislivello
in salita: 300 metri circa
Dislivello
in discesa: 600 metri circa
Tempo
impiegato: 1 ora 45 minuti al rifugio Pralongià, 3,5 ore complessive escluse le
soste
Grazie Sergio quello che hai scritto mi è stato utile e condivido il tuo pensiero per la montagna grazie.
RispondiEliminaGrazie Carmine, buone escursioni in montagna!
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