venerdì 10 luglio 2026

LAGHI DI SOPRANES- SPRONSER SEEN

 

L’escursione di oggi prevede diverse ore di cammino, la fatica si farà sentire, ma l’appagamento per i nostri occhi sarà qualcosa di davvero inconsueto, promesso!


Il nostro punto di partenza

Il cammino parte dal piccolo centro abitato di Plan (Pfelders), in alta val Passiria. Possiamo raggiungere il paese con la nostra auto attraversando tutta la valle verso il passo Rombo, per poi deviare all’altezza di Moso in direzione di Plan. Il nostro consiglio però, è invece di utilizzare il servizio bus locale, poiché la nostra sarà una lunga traversata fino al paese di Tirolo, sulle alture di Merano.

Malga Faltschnalalm, 1871 s.l.m.

Dal paese di Plan, quota 1620 metri, è già possibile incamminarsi lungo il sentiero n°6 in direzione della valle di Valcanale (Faltschnaltal) e dell’omonima malga che si trova a circa un’ora di cammino a quota 1871 s.l.m.

Se preferite potete prendere la cabinovia Grünboden, che parte dal paese e che vi porta già oltre i 2000 metri di altitudine fino ai pressi dell’omonima malga. Da qui parte il sentiero n°4 Panoramaweg che vi porterà dapprima in salita e successivamente scendendo sempre alla malga Faltschnalalm, che possiamo considerare il nostro vero punto di partenza, in circa un’ora di cammino.

Crocevia con il nostrro sentiero

Poco oltre la malga, in discesa attraverso i prati, troviamo il crocevia che ci indica i tempi di percorrenza della nostra prima parte di escursione: 1 ora e 50 minuti per raggiungere la forcella di Valcanale (Faltschnaljoch), mezz’ora in più per la forcella di Sopranes (Spronserjoch), il punto più alto della nostra gita odierna con i suoi 2581 metri di altitudine.

La comoda carrozzabile iniziale

La prima parte del cammino procede attraverso una larga e comoda mulattiera, che sale in maniera costante ma assolutamente non ripida. Alcuni cancelli impediscono alle mucche. qui in grande quantità, di addentrarsi nei verdissimi prati in direzione della forcella di Valcanale.

La larga strada sterrata cede il passo al sentiero che taglia i prati

Dopo circa un’ora dalla nostra partenza dalla malga Valcanale abbiamo ormai lasciato la comoda mulattiera per addentrarci in salita più decisa attraverso i prati sul sentiero a zig zag che conduce alla omonima forcella.

Si sale più ripidamente attraverso i prati

In direzione della forcella Falschnal Joch

Non senza fatica e qualche goccia di sudore raggiungiamo la forcella di Valcanale, e il panorama davanti a noi cambia decisamente: i prati lasciano spazio alla roccia, camminiamo ora su un sentiero in prevalenza composto da massi e pietre e segnato da una serie di ometti di pietra.

Panorama dal sentiero

Ancora panorami...

Cambio di paesaggio salendo di altitudine

In vista della forcella Falschnal Joch

Attraverso questi passaggi raggiungiamo in poco tempo la forcella di Sopranes, che segna anche il punto più alto della nostra escursione di oggi con i suoi 2581 metri.


Raggiungiamo la forcella Spronser Joch a 2581 mt.

Dalla forcella di Sopranes non riusciamo ancora a percepire la presenza di una grande quantità di laghi e laghetti che poco più avanti avremo il piacere di ammirare.


Oltrepassata la forcella Spronser Joch il sentiero inizia a scendere

Scendiamo adesso sullo stretto ma comodo sentiero ai lati del quale ricompare il verde, mentre voltandoci alle nostre spalle è ancora presente un residuo di nevaio.


In discesa lasciamo il nevaio alle nostre spalle

Finalmente sulla destra davanti a noi compaiono i primi due laghi, non i più alti in realtà (i Milchseen, letteralmente laghi di latte, sono raggiungibili passando attraverso il Langsee e risalendo il sentiero, cosa che non faremo per motivi di tempo purtroppo). Si tratta del lago del Catino (Kesselsee), mentre in lontananza spunta quella che dovrebbe essere la coda del lago Lungo (Langsee), che raggiungeremo più avanti.

Lago del Catino (Kesselsee), 2512 s.l.m.

Il sentiero ora scende in maniera decisa attraverso la roccia, con alcuni tratti assicurati con funi metalliche. Raggiungiamo in breve tempo il pianoro sul quale si trova adagiato il lago Lavagna (Schiefersee), che abbiamo potuto ammirare dall’alto solo pochi minuti prima.

Lago Lavagna (Schiefersee), 2501 s.l.m.

Il sentiero attraversa per alcuni tratti la riva e ci permette di cogliere la grande quantità di eriofori presenti, fiori simili a batuffoli di cotone che crescono abitualmente in queste condizioni.


Oltrepassiamo il lago Lavagna e gli eriofori

Ancora qualche passo in avanti ed eccoci arrivati al successivo panorama, da lasciare a bocca aperta: dall’alto possiamo infatti ora ammirare il lago Verde (Grünsee), dal colore scuro e intenso, e il lago Lungo. Quest’ultimo si trova adagiato in un bacino ad altitudine superiore rispetto al lago Verde, quindi per visitarlo è necessaria una breve risalita.

Lago Verde (Grünsee), 2338 s.l.m. e lago lungo (Langsee), 2377 s.l.m.

Se spostiamo la nostra attenzione alla sinistra dei due laghi ne possiamo scorgere altri tre: il Mückensee, più piccolo e più in alto, e il lago della Casera (Kaser Lacke) e il lago di Vizze (Pfitscher Lacke), situati in prossimità della malga Oberkaser. Insomma, non si sa veramente più dove guardare e dove andare!

5 laghi in una sola foto!

Il sentiero ci porta in discesa in breve tempo sulle rive del lago Verde, che oltrepassiamo per seguire il n° 22 che ci porta in breve ma decisa salita al lago Lungo, splendido bacino dove possiamo goderci il panorama, rilassarci qualche minuto e magari, perché no, mettere i piedi a bagno per rinfrescarli un po’.

Lago Verde (Grünsee), 2338 s.l.m.

Lago lungo (Langsee), 2377 s.l.m., ottimo per rinfrescarsi

Riprendiamo i nostri passi passando nuovamente attraverso il lago Verde, questa volta in discesa, e continuiamo a scendere in direzione degli ultimi laghi: lago della Casera e lago Vizze.

Lago della Casera (Kaser Lacke), 2117 s.l.m. e lago Vizze (Pfitscher Lacke), 2126 s.l.m.

Il sentiero passa attraverso prati e ci porta nei pressi delle rovine dell’antico rifugio Meraner, risalente agli anni dell’800 e considerato come rifugio abbandonato già nel 1910. Ormai ne rimane solo il ricordo, con la sola parete esterna a farne da testimonianza.

Ruderi dell'antico rifugio Meraner

Arriviamo in breve tempo nei pressi della malga Oberkaser, aperta agli escursionisti, dove dall’alto è possibile ammirare i due laghi più bassi come altitudine, lago della Casera e lago Vizze.

Sotto di noi la malga Oberkaser e i suoi due laghi

Ci fermiamo volentieri alla malga, anche solo per una birra, anche perché il cammino sia pur in discesa è ancora lungo. Ci troviamo infatti a 2131 metri di altitudine e dobbiamo scendere fino ai 600 metri del paese di Tirolo. In alternativa è possibile arrivare fino ai 1350 metri circa di altitudine della stazione a monte della funivia Hochmut (Alta Muta) e da lì scendere comodamente a Tirolo.

Malga Oberkaser, 2131 s.l.m.

Noi decidiamo di scendere a piedi, il tempo non manca e la voglia nemmeno. Salutiamo la malga e voltandoci possiamo ammirare una bella cascata proveniente dai laghi superiori.

Lasciamo la malga alle nostre spalle

Scendendo troviamo intorno ai 1700 metri di altitudine la seconda ed ultima possibilità di ristoro, la malga Bocher Hütte, anch’essa aperta ai visitatori.

Scendiamo in direzione della malga Bockerhütte

Da questo punto dobbiamo considerare ancora circa un’ora e quaranta minuti di cammino per raggiungere la pensione Tiroler Kreuz, dove partono i primi bus per Tirolo e circa due ore per arrivare al centro abitato di Tirolo.

La malga fa capolino in basso davanti a noi

Ingresso della malga Bockerhütte

Complessivamente la nostra escursione è durata circa nove ore, quindi abbastanza lunga. E’ possibile abbreviarla come detto con la discesa in funivia e renderla quindi meno lunga ma rimane comunque una camminata abbastanza impegnativa che richiede una buona condizione fisica pur non presentando difficoltà tecniche particolari, se si esclude qualche breve passaggio assicurato con funi metalliche nella prima parte della discesa.

In breve:

Partenza: Plan (Pfelders) 1628 s.l.m.

Arrivo: Tirolo, 594 s.l.m.

Punto massima elevazione: Spronser Joch, 2581 s.l.m.

Dislivello in salita: 750 metri circa da Grünboden, 1000 metri circa da Plan

Dislivello in discesa: 2150 metri circa da Grünboden, 2000 circa da Plan

Tempo impiegato: 9 ore circa comprese le soste

Posti di ristoro: Faltschnalalm, 1871 s.l.m., Oberkaser, 2131 s.l.m., Bocker Hütte, 1700 s.l.m.










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