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| Monte Cervino (Matterhorn), 4478 mt. |
Ogni tanto cambiamo regione, oggi infatti ci troviamo nella bellissima Valtournenche, in Val d’Aosta. Dal bivio di Chatillon risaliamo tutta la valle fino a raggiungere l’ultimo centro abitato e anche quello più famoso, Cervinia.
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| Rifugio Oriondè, il nostro primo traguardo |
Raggiungiamo il grande parcheggio gratuito in fondo al paese sul fianco di un grande prato con annesso campetto da calcio. Da qui solo pochi
minuti di cammino per le vie del centro ci separano dalla partenza del sentiero
vero e proprio.
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| Sentiero n°13, in alto la chiesetta degli alpini |
In alto davanti a noi riconosciamo in lontananza la sagoma della chiesetta degli alpini, conosciuta anche come cappella del Battaglione Monte Cervino.
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| Croce di legno presso la cappella |
Pur sembrando lontana dal punto in cui ci troviamo, la raggiungiamo in realtà in pochi minuti di cammino. Una grande croce di legno in direzione del monte Cervino ne arricchisce il panorama.
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| Chiesetta degli alpini |
Non siamo saliti ancora molto, ma quanto basta per avere un bel panorama dall’alto sul centro abitato di Cervinia.
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| Panorama di Breuil Cervinia |
Pochi passi più avanti sul largo sentiero troviamo la baita Royaume du Cervin, che funziona da bar ristorante anche se di prima mattina risulta ancora deserta.
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| Royaume du Cervin |
Proseguiamo sul sentiero molto facile, dall’alto già ben
visibile la bellissima cascata del torrente Portellier, che avremo modo di
vedere ancora più da vicino qualche minuto più tardi.
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| Cascata del rio Portellier |
Ecco infatti che il largo sentiero sterrato passa proprio
davanti alla cascata, una fermata per immortalare il panorama è d’obbligo.
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| La cascata taglia il sentiero |
Il sentiero ci consente di tagliare continuamente attraverso scorciatoie sui prati, dandoci la possibilità di seguire la più lunga e meno ripida strada sterrata (utilizzata anche dalle MTB) quando invece siamo a corto di fiato.
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| Panorama dal sentiero |
Passiamo attraverso Mont de l’Eura sempre utilizzando le
scorciatoie sui prati, dall’alto alla nostra sinistra possiamo ammirare alcune
cascate in lontananza.
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| Il rifugio fa capolino tra le nuvole |
Siamo ormai in cammino da circa un’ora e mezza, in alto davanti a noi fa capolino il rifugio Oriondè Duca degli Abruzzi. Non sembra così distante, ma necessitiamo ancora di una mezz’ora di cammino per raggiungerlo, con un ultimo tratto un po’ più ripido come spesso accade.
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| Ultimo tratto di salita con il rifugio sempre in vista |
Abbiamo impiegato circa due ore di cammino da Cervinia, ma i tempi sono indicativi in quanto utilizzando tutte le scorciatoie attraverso i prati è possibile accorciare i tempi, così come invece utilizzando la larga sede sterrata che procede attraverso larghi tornanti può allungare i tempi anche di molto.
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| Panorama dal rifugio |
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| Rifugio Oriondè Duca degli Abruzzi, 2810 s.l.m. |
Il rifugio chiamato Oriondè dalla gente del luogo è denominato anche Duca degli Abruzzi in onore dell’alpinista Luigi Amedeo di Savoia. Si trova a 2810 metri di altitudine ed è aperto agli escursionisti nel periodo estivo. Oltre ai posti letto offre anche possibilità di ristoro, mentre per chi si accontenta di un panino o una bevanda all’esterno è presente anche un piccolo bar.
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| Rifugio visto dal sentiero che sale alla croce Carrel |
Attraverso il sentiero n° 13 che prosegue oltre il rifugio,
è possibile raggiungere la Croce Carrel a 2920 metri di quota e circa 30 minuti
di cammino. La croce è dedicata all’omonimo alpinista qui deceduto nel 1890 di
ritorno dalla scalata alla vetta del Cervino.
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| Sua maestà il Cervino coperto dalle nuvole |
A proposito di Cervino... La Gran Becca, come viene chiamata da queste parti, per il momento non si fa vedere, la punta nascosta tra le nuvole che sembra non vogliano andarsene.
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| Il rifugio visto dal laghetto sottostante |
Una volta esaurita la nostra sosta al rifugio riprendiamo il cammino seguendo ora il sentiero n° 65 in direzione di Plan Maison. Subito al di sotto del rifugio, camminando in leggera discesa raggiungiamo uno dei laghetti dove è possibile approfittare per una foto con il riflesso in direzione del rifugio o del Cervino (nuvole permettendo...).
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| Ci allontaniamo in direzione di Plan Maison |
Ci siamo ormai allontanati dal rifugio, ma voltandoci possiamo ancora distintamente riconoscerlo, con alle sue spalle ciò che resta del ghiacciaio di Cherillon.
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| Plan Maison più in basso alla nostra destra |
In un paio di tratti dobbiamo attraversare i corsi d’acqua provenienti direttamente dal Cervino, nulla di troppo complicato, basta solo un po’ di attenzione.
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| Attraversamenti dei corsi d'acqua |
Nel frattempo le nuvole ci danno una gioia ed iniziano a diradarsi, permettendoci così di assistere alla magia del Cervino, ora visibile in tutta la sua bellezza proprio dietro di noi.
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| Il monte Cervino finalmente sgombro di nubi |
Ci avviciniamo velocemente alla stazione di Plan Maison, che possiamo già vedere distintamente in lontananza davanti a noi.
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| Plan Maison, 2561 sl.m. |
In un’ora di facile cammino arriviamo all’intersezione con il sentiero che conduce in pochi minuti a Plan Maison, dove è possibile salire utilizzando gli impianti in direzione del ghiacciaio o scendere a valle verso Cervinia.
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| Crocevia nei pressi di Plan Maison |
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| Impianti di risalita |
Noi proseguiamo oltre sempre sul sentiero n°65, il nostro prossimo traguardo è infatti il bacino artificiale del lago Goillet. Da questo punto le sponde del lago sono distanti solo poco più di mezz’ora, ma basta anche meno per arrivare ad un suggestivo punto di osservazione.
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| Punto panoramico sul sentiero n°65 |
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| Panorama in direzione del ghiacciaio del Plateau Rosa |
Dallo stesso punto abbiamo anche una splendida vista sul ghiacciaio del Plateau Rosa, riusciamo a distinguere l’arrivo degli impianti di risalita nei pressi del rifugio Guide del Cervino a quasi 3500 metri di altitudine.
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| Ultimi passaggi che precedono l'arrivo al lago |
Scendiamo attraverso un breve ma ripido pendio fino ad arrivare nei pressi di una passerella che supera un impianto idroelettrico.
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| Lago Goillet, 2516 s.l.m. |
Ancora un breve tratto di salita e siamo finalmente arrivati: il lago Goillet con il suo caratteristico colore turchese brillante si esibisce ai nostri occhi. Il colore del lago è davvero sorprendente, ed è determinato principalmente dal colore chiarissimo delle pietre del fondale.
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| Diga di sbarramento del lago Goillet |
Il lago si trova ad un’altitudine di 2516 metri ed è continuamente alimentato dalle acque del torrente Barmaz e da quelle dei laghi superiori Cime Bianche. L’imponente diga di sbarramento è anch’essa molto particolare, purtroppo non è aperta al pubblico per il passaggio.
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| La diga vista dal basso del sentiero |
Dobbiamo quindi seguire il sentiero che scende ripidamente al di sotto, per poi altrettanto ripidamente risalire da lato opposto.
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| Abbiamo attraversato lo sbarramento |
Prima di incrociare il sentiero n°16 che ci porterà in discesa a Cervinia facciamo in tempo ad attraversare un vecchio binario della ferrovia dismessa, costruita negli anni ’30 del secolo scorso per il trasporto del materiale necessario alla costruzione della diga.
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| Tracce della vecchia ferrovia di servizio |
Eccoci finalmente al crocevia con il sentiero n°16, che in meno di un’ora ci riporta al centro di Cervinia dove si conclude il nostro bellissimo giro ad anello.
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| Intersezione con il sentiero n°16 verso Cervinia |
Escursione lunga ma senza difficoltà, da tenere presenti alcuni tratti un po’ esposti nella parte di sentiero panoramico che precede il lago Goillet.
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| In discesa in direzione del centro di Breuil Cervinia |
In breve:
Partenza: Cervinia paese 2050 s.l.m.
Arrivo: Cervinia 2050 s.l.m.
Punto maggior altitudine: Rifugio
Oriondè Duca degli Abruzzi, 2810 s.l.m.
Dislivello in salita e discesa: 950 metri circa
Tempo impiegato: 6 ore 30 minuti comprese le pause
Posti di ristoro: Rifugio Oriondè Duca degli Abruzzi, 2810
s.l.m.


































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