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| Monte Alfeo, 1651 s.l.m. |
Per la nostra escursione odierna dobbiamo raggiungere il valico di confine tra le province di Genova ed Alessandria di Capanne di Carrega.
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| Agriturismo Capanne di Carrega |
Percorriamo quindi in auto la val Borbera fino al bivio che
conduce dapprima a Carrega Ligure e successivamente al valico, dove nei pressi
di un agriturismo troviamo un allargamento laterale della sede stradale adibito
a parcheggio.
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| Inizio del sentiero |
Una volta recuperati gli zaini procediamo lateralmente all’agriturismo,
dove parte subito in salita un largo sentiero in erba e pietre. Si tratta del
sentiero segnato N°200, che inizialmente parte in direzione del monte Carmo.
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| Deviazione sul sentiero 119 sulla destra |
Ci troviamo a quota 1441 metri di altitudine nei pressi
delle pendici del monte Carmo. A questo punto abbiamo due scelte: proseguire in
salita lungo il sentiero 200 ancora per una parte per poi immetterci sul 119 perdendo
nuovamente quota, oppure deviare sul sentiero che parte in discesa sulla destra
prima del cancello segnato su una grande roccia con i due pallini gialli e la
scritta F.I.E. oltre che con gli immancabili segni rossi e bianchi.
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| Pendici del monte Carmo, 1441 s.l.m. |
Noi optiamo per la seconda scelta, che ci permette di
accorciare leggermente il nostro cammino che si prospetta comunque lungo, e
anche di evitare un inutile sforzo in più in salita.
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| Panorama dal sentiero |
Il sentiero, dapprima in discesa, passa anch’esso attraverso
freschi boschi, alternando alcuni tratti più aperti che ci consentono di godere
di fantastici e verdeggianti panorami.
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| Tratto in uscita dal bosco |
Alle nostre spalle è possibile distinguere la sagoma
piramidale del monte Carmo e il sentiero da esso proveniente che abbiamo
evitato con la nostra scorciatoia. Il sentiero, è bene dirlo, è facilmente
intuibile in questo primo tratto, anche se non sempre ben segnalato.
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| Congiungimento con il sentiero proveniente dal monte Carmo |
Il fogliame a terra e il fango provocato dalle recenti piogge
non agevolano di certo il nostro cammino, ma in circa un’ora e venti minuti
arriviamo comunque al Passo della Maddalena, a quota 1407 di altitudine e dopo
una serie di saliscendi comunque impegnativi.
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| Particolare del sentiero 119 |
Il passo della Maddalena non è un vero e proprio valico, ma
più un crocevia tra diversi sentieri che si incontrano attraverso questa larga mulattiera
che collega le frazioni di Gorreto e Bertone a Suzzi.
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| Passo della Maddalena, 1407 s.l.m. |
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| Panorama dal passo della Maddalena |
Procediamo per un breve tratto in leggera salita attraverso
la mulattiera, fino ad incontrare sulla nostra sinistra una deviazione con
tanto di cartelli, uno dei quali indicante il monte Alfeo, da qui distante ancora
1 ora e 45 minuti (sarebbe stata lunga, ve l’avevo detto…).
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| Deviazione verso il monte Alfeo |
Si sale ora attraverso prati, il verde qui la fa da padrone.
Alcuni cavalli al pascolo allietano i nostri occhi ed anche il cuore.
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| Cavalli al pascolo |
Le tracce qui non sono sempre visibili, se avete problemi ad
orizzontarvi vi consiglio di utilizzare una traccia GPS e un’applicazione
gratuita delle tante disponibili per i nostri smartphone (io ho utilizzato
OsmAnd).
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| Salita attraverso prati |
Il consiglio è quello di tenervi sulla sinistra dei prati e di
guardare i faggi, alcuni sono segnati con le caratteristiche tracce bianco
rosse. Questo tratto di salita attraverso prati può risultare faticoso in caso
di giornate calde in quanto completamente sotto i raggi solari. Anche se ancora
distanti, questo tratto aperto ci consente di ammirare già il nostro traguardo,
ovvero il monte Alfeo in tutta la sua bellezza.
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| Il monte Alfeo, ancora lontano |
Dopo aver raggiunto il punto più alto di questa sella erbosa,
passiamo nuovamente in un tratto nel bosco, dove incontriamo un’edicola votiva.
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| Graziosa edicola votiva |
Si perde ora nuovamente quota in maniera decisa, dagli oltre
1500 metri che avevamo raggiunto ci troviamo in breve tempo a circa 1330 metri
di altitudine.
Eccoci finalmente arrivati al tratto più impegnativo. Siamo
in cammino da circa due ore e mezza, e la parte finale ci riserva la fatica
maggiore: in poco più di un chilometro di cammino dovremo infatti salire di
oltre 300 metri di dislivello!
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| Particolare dell'ultimo faticoso tratto di salita |
La prima parte di questo ultimo tratto in particolare è
davvero ripida, in condizioni scivolose dovute al terreno ancora bagnato dalla
pioggia si fa fatica a procedere tale è la pendenza del sentiero, che passa
adesso tutto attraverso prati. Alla nostra sinistra i faggi ci fanno da guida, oltre che un po' di ombra se abbiamo bisogno di fermarci per riprendere fiato.
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| Prendiamo fiato all'ombra dei faggi ammirando il panorama |
In circa 3 ore e 20 minuti, comprese alcune fermate,
arriviamo finalmente sulla vetta del monte Alfeo, il nostro traguardo di
giornata. In vetta troviamo un monumento alla Madonna e Gesù bambino,
poggiati su un basamento di calcestruzzo.
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| La madonna del monte Alfeo |
Il panorama a360 gradi è davvero straordinario, e anche se
arrivati in vetta nubi scure cominciano a coprire il cielo in modo minaccioso, ci
consente uno sguardo privilegiato sull’alta val Trebbia e sulla val Boreca,
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| Monte Alfeo, 1651 s.l.m. |
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| Panorama in direzione della val Boreca |
Alle spalle della madonnina possiamo invece facilmente riconoscere il monte Lesima con il suo gigantesco radar a forma sferica.
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| Monte Lesima visto dalla vetta del monte Alfeo |
Come detto le condizioni atmosferiche non ci consentono una sosta prolungata, per cui non appena recuperata la fatica dell’ultima ascensione è tempo di rientrare. Il cammino è ancora lungo, il tempo impiegato sarà di poco inferiore a quello della prima parte.
La spiegazione è semplice: escludendo il primo tratto ripido questa volta in discesa (dove comunque dobbiamo stare attenti a dove mettiamo i piedi per
non incorrere in qualche ruzzolone sui prati), la parte rimanente prevede continui saliscendi come all’andata addizionati alla fatica già accumulata sulle gambe.
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| Panorama nei pressi del passo della Maddalena |
In breve:
Partenza: parcheggio presso Agriturismo Capanne di Cosola, 1369 s.l.m.
Arrivo: Monte Alfeo, 1651 s.l.m.
Dislivello complessivo: 900 metri circa in salita e discesa
Tempo complessivo andata: 3 ore e 20 minuti
Tempo complessivo ritorno: 3 ore circa
Posti di ristoro: Agriturismo Capanne di Cosola, 1369 s.l.m.























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