sabato 25 aprile 2026

SANTUARIO DI OROPA – LAGO DEL MUCRONE

 

Oggi ci troviamo ad Oropa, frazione di Biella famosa per il suo santuario, patrimonio mondiale dell’umanità e dell’Unesco. E’ proprio da qui che partirà la nostra escursione odierna, dai 1159 metri di altitudine del santuario.

Santuario di Oropa 1159 s.l.m.

Problemi di parcheggio non ce ne sono data la quantità di posti auto disponibili suddivisi tra le varie zone. Noi ne scegliamo uno sterrato sul lato destro esterno alla basilica superiore, perché si trova proprio ad un passo dal nostro punto di partenza.

Qui inizia la nostra escursione

Dopo aver recuperato i nostri zaini e l’attrezzatura, ci avviamo infatti attraverso la strada asfaltata del viale della Rimembranza, che conduce alla cosiddetta passeggiata dei preti.

Bivio che ci indica l'ingresso nel bosco

Dopo qualche decina di metri troviamo un ponte sul torrente Oropa che attraversiamo, per poi immetterci subito dopo alla nostra sinistra sul sentiero D13a che entra nel bosco dapprima pianeggiante, ma ben presto con pendenza più elevata, sempre accompagnati dal torrente alla nostra sinistra.

Particolare del bosco

In alto davanti a noi svetta il monte Mucrone, inizialmente il nostro traguardo, ma come già facilmente visibile la neve che ancora lo ricopre ci riporta a più miti consigli.

Sullo sfondo la vetta del monte Mucrone

Dopo circa mezz’ora di cammino, una volta usciti dal bosco e dall’ombra dei larici, arriviamo nei pressi di una edicola votiva, preludio dell’attacco della via ferrata Nito Staich in direzione del monte Tovo che troviamo subito alla nostra destra.

Edicola votiva

Attacco della via ferrata Nino Staich

Noi proseguiamo invece per alcuni minuti sulla larga sede sterrata che ci porta all’Alpe Pissa e a un bivio: qui dobbiamo fare attenzione; infatti, la strada sterrata che continua alla nostra sinistra è al momento della nostra visita (aprile 2026) interdetta più avanti a causa di massi franati. Dobbiamo quindi prendere il sentiero D13 come segnato dai cartelli ben visibili davanti a noi.

Deviazione verso il sentiero D13

Il sentiero D13, che si inerpica attraverso i prati con diverse serpentine, è stato adattato utilizzando una moltitudine di massi che nella parte più liscia agevolano un po’ il cammino in salita.

Panorama dal sentiero in direzione del santuario di Oropa

Questo tratto di salita nella stagione calda può risultare un po’ faticoso essendo completamente esposto al sole, ma ci aiuta a prendere rapidamente quota. Durante le brevi pause possiamo ammirare il panorama verso valle, con il santuario adesso piccolo e distante, e la pianura biellese sullo sfondo.

Monte Mucrone ancora parzialmente innevato

Volgendo lo sguardo a monte, possiamo invece distinguere da vicino la vetta del monte Mucrone ancora innevata, con la vecchia sede della cabinovia, ormai inutilizzata, adagiata sull’anticima.

Arrivo al rifugio Rosazza

Arriviamo in meno di due ore di cammino al rifugio Rosazza, al momento ancora chiuso (lo troverete aperto nei mesi estivi a partire da giugno, chiedete informazioni direttamente al gestore). Troviamo anche la prima neve, anche se ancora non in grande quantità.

Rifugio Rosazza, 1830 s.l.m.

Il rifugio Rosazza si trova a circa 1830 metri di altitudine, appena al di sotto dell’arrivo della vecchia funivia, attualmente inutilizzata ed in attesa dell’inizio dei lavori per la sua riapertura prevista per il 2026, anche se lo stato di abbandono in cui versa lascia più di qualche dubbio.

Stazione a monte della funivia, chiusa ormai da alcuni anni

Arriviamo in brevissimo tempo al vecchio impianto della funivia, passando attraverso un pontino di legno in parte distrutto.


Poco oltre troviamo ciò che rimane dello storico albergo Savoia, ormai chiuso definitivamente da qualche anno.

Quel che resta dello storico albergo Savoia

Passiamo a fianco dell’albergo, ora camminiamo sulle tracce di chi ci ha preceduto sulla neve. Il panorama davanti a noi è splendido, con il Mucrone in larga parte ancora imbiancato.

Proseguiamo verso il lago

Davanti a noi il monte Mucrone

In una decina di minuti raggiungiamo l’unico punto di rifornimento di acqua, la “fonte del bersagliere”, parzialmente coperta dalla neve ma accessibile con un piccolo sforzo.

Fonte del bersagliere, qui è possibile rifornirsi di acqua

Siamo praticamente arrivati al lago del Mucrone, che raggiungiamo in pochissimi minuti di cammino sulla neve. Il lago, neanche a dirlo, pur riconoscibile è completamente coperto da una coltre di neve, che però ne aumenta il fascino.

Lago del Mucrone, 1902 s.l.m.

Comprese tutte le soste abbiamo impiegato due ore e mezza per arrivare. E’ ora di sederci su una delle rocce sporgenti e goderci un po’ di riposo ed un piccolo spuntino con il fantastico panorama del lago; il sole si fa sentire, le maniche corte sono quasi d’obbligo.

In alto sopra di noi ad oltre 2100 mt. l'anticima

E’ arrivato il momento di ripartire, dopo un arrivederci alla vetta del monte Mucrone riprendiamo il sentiero innevato che ci riconduce all’albergo Savoia, già ben visibile più in basso.

Albergo Savoia visto dal sentiero proveniente dal lago

Una volta oltrepassato l’albergo, ci dirigiamo sulla larga sede sterrata del sentiero D11, che attraverso larghi tornanti in decisa discesa ci riporta in direzione del santuario di Oropa, accompagnati da piccole cascate che provengono dalle acque del lago e che formano il torrente Oropa.

I larghi tornanti del sentiero D11

Cascatella proveniente dal lago

I panorami sono sempre splendidi, adesso possiamo ammirare dal basso la zona di Oropa Sport, con la stazione a monte della funivia, l’albergo Savoia e, più a destra, il rifugio Rosazza.

La zona di Oropa Sport e, sulla destra,  il rifugio Rosazza

Prendiamo la deviazione sulla destra quando troviamo il cartello che indica il lago delle Bose a dieci minuti di cammino. Il sentiero è ora più stretto e risale, ma in breve tempo ci porta sulle rive di questo piccolo ma pittoresco specchio d’acqua.

Lago delle Bose, 1534 s.l.m.

Riprendiamo il sentiero per un breve tratto, fino ad incontrare un crocevia: il consiglio, almeno nel periodo in cui scriviamo, è di continuare sul sentiero D11 che procede in discesa verso Pian di Ge e successivamente verso la cappella del Paradiso.

Deviazione sul sentiero D11

La motivazione è semplice: il sentiero D13b che si ricongiunge con quello fatto all’andata è ostruito da massi franati, mentre l’accesso al D11a che scende verso il parcheggio alto del santuario è teoricamente interdetto per la possibile caduta di massi.

Il santuario visto dal sentiero interdetto

Chiari cartelli di divieto 

In circa un’ora e mezza dalla partenza dal lago del Mucrone compresa la sosta al lago delle Bose arriviamo a destinazione, dove concludiamo la nostra escursione con l’irrinunciabile visita al santuario di Oropa.

Santuario di Oropa

In breve:

Partenza: Santuario di Oropa, 1159 s.l.m.

Arrivo: Lago del Mucrone, 1902 s.l.m.

Dislivello in salita e discesa: circa 800 metri

Tempo impiegato: 2 ore e mezza per la salita, 1 ora e mezza in discesa

Posti di ristoro: Rifugio Rosazza 1830 s.l.m., vari ristoranti e trattorie nelle aree limitrofe al santuario



 







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