sabato 4 aprile 2026

VENDERSI – MONTE GIAROLO – PIANI DI SAN LORENZO

 

Monte Giarolo 1473 s.l.m.

In val Borbera, lunga e contorta valle del territorio basso alessandrino, c’è un piccolo paese quasi fiabesco, un po’ anche magico… Il suo nome è Vendersi, ed è anche conosciuto come il paese degli spaventapasseri.

Vendersi (AL) 725 s.l.m.

Pur situato in un punto abbastanza isolato non è difficile da raggiungere, trovandosi a pochi chilometri da Cantalupo ed Albera ligure, sulle immediate alture a circa 720 metri di altitudine.

Bartolomeo, uno dei tanti "abitanti" di Vendersi

Sarà proprio questo il nostro punto di partenza. Arrivati nella piccola frazione che conta più spaventapasseri che abitanti, troviamo un comodo parcheggio dove possiamo lasciare l’auto dopo aver preso il necessario per la nostra escursione.

Il sentiero principale che conduce fino alle pendici del monte Giarolo, il punto più alto della nostra gita odierna, è segnato con il numero 210 e può essere raggiunto da tre punti diversi: il primo, proprio all’inizio del sentiero nei pressi di Poggio Castagnola, in prossimità della piccola rotonda che conduce alla frazione di Vendersi.

Bivio in direzione del campo di lavanda

Gli altri due punti partono dal centro della piccola frazione, dal lato opposto della strada rispetto al parcheggio. Una piccola strada asfaltata in decisa salita passa attraverso le casette, accompagnandoci fino ad una deviazione in direzione dell’altra caratteristica del paesino, ovvero il bellissimo campo di lavanda, assolutamente da visitare nel periodo di fioritura ad inizio estate, Il terso punto di partenza inizia oltre questo punto, salendo attraverso la strada ancora per qualche decina di metri, ma in questo caso il sentiero sale in maniera decisamente più marcata!

Campo di lavanda in attesa di fioritura

Passando attraverso il campo di lavanda la salita, almeno inizialmente, risulta più agevole e meno faticosa. Una volta raggiunta l’intersezione con il sentiero principale, la salita diventa più marcata, anche se non impossibile.

Facciamo attenzione agli incroci con sentieri non segnati, guardando sempre tra gli alberi dove troviamo i classici segni bianchi e rossi che ci indicano la retta via.

Il serntiero corretto verso il Giarolo è quello a sinistra

In circa un’ora di cammino, ci troviamo nei pressi del bivio basso in direzione dei Piani di San Lorenzo e l’omonimo rifugio, che visiteremo al ritorno. Abbiamo già superato circa 450 metri di dislivello, il sentiero sale senza soluzione di continuità, non permettendoci di tirare il fiato se non fermandoci di tanto in tanto.

Arrivo al bivio basso in direzione dei Piani di San Lorenzo

I cartelli indicano un’ulteriore ora di cammino per raggiungere la sella erbosa del monte Giarolo, quindi è tempo di ripartire.

Durante questa seconda parte di sentiero non ci sono particolari che attirano la nostra attenzione, il sentiero sassoso continua a salire sempre con la stessa intensità, almeno fino al tratto che precede l’uscita dal bosco, leggermente più agevole. Una gigantesca antenna ci appare davanti all’uscita del bosco, annunciandoci in pratica il nostro arrivo al traguardo, ormai prossimo.

Uscita dal bosco, siamo ormai arrivati

Ancora pochi minuti aggirando le antenne radio e tv adagiate purtroppo in gran numero sul terreno antistante la vetta e ci troviamo ai piedi della grande statua dedicata al Cristo Redentore.

Il colle erboso della vetta del monte Giarolo

Abbiamo impiegato poco meno di due ore dalla partenza, ed è tempo di goderci il meritato riposo ed il fantastico panorama che oggi in una giornata così tersa è particolarmente generoso.

Monumento dedicato al Cristo Redentore

Oltre alla pianura padana ai nostri piedi, in lontananza è possibile distinguere tra gli altri anche il Monviso e il gruppo del Rosa! Dal versante opposto, molto più vicini a noi, possiamo notare le vette ancora innevate di Lesima, Ebro e Chiappo, con i loro 1700 metri di altezza.


Panorama in drezione delle alpi e della pianura padana

Lesima, Ebro e Chiappo ancora innevati

E’ arrivato il momento di riprendere i nostri passi… Scendendo sullo stesso sentiero della salita, all’altezza dell’ultima grande antenna troviamo sulla destra l’indicazione per i Piani di San Lorenzo, raggiungibili attraverso un sentiero facilmente identificabile che passa nel prato.

Il sentiero 210A nei pressi dei Piani di San Lorenzo

I Piani di San Lorenzo e l’omonimo rifugio sono anche raggiungibili dal bivio basso, passando nuovamente all’interno del bosco e seguendo la deviazione già incontrata durante la salita, a voi la scelta!
Piani di San Lorenzo

I Piani di San Lorenzo si trovano in un punto pianeggiante all’interno del bosco. Il rifugio al momento della nostra visita è ancora chiuso, ma a partire dalla tarda primavera e per tutta l’estate risulta aperto e a disposizione dei visitatori: unico “obbligo” oltre alle buone maniere (non dimentichiamoci che è gestito da volontari)  è una tessera del costo di 10 euro valida per tutta la stagione, che dà diritto a tutti i servizi del rifugio.

Rifugio Piani di San Lorenzo, 1101 s.l.m.

Ingresso del rifugio

Una volta ripartiti è sufficiente riprendere il sentiero in direzione dapprima del bivio basso e successivamente del bivio per Vendersi (quello che passa attraverso il campo di lavanda, ricordate?), e che ci riporta comodamente al parcheggio.

Panorama scendendo verso il paese

Il campo di lavanda di Vendersi

Prima di salutare Vendersi, non dimenticate (se non lo avete già fatto) di farvi una passeggiata attraverso le stradine della frazione, per dare un’occhiata ai tantissimi, una settantina circa, spaventapasseri collocati nei vari punti, ognuno con il proprio nome e la propria storia. Da visitare inoltre la chiesa dedicata ai santi Fortunato e Matteo, risalente al X secolo.




Il nostro itinerario

Partenza: parcheggio Vendersi, 725 s.l.m.

Arrivo: Monte Giarolo, 1473 s.l.m.

Dislivello complessivo: 800 metri circa in salita e discesa

Tempo impiegato: 4 ore circa

Posti di ristoro: Rifugio Piani di San Lorenzo, 1101 s.l.m.



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