lunedì 15 agosto 2016

COLONIA PROVINCIALE DI CALDIROLA – MONTE EBRO



Il Monte Ebro è uno dei rilievi più alti della catena montuosa che divide Liguria e Piemonte. Si trova in realtà in pieno territorio piemontese, a cavallo tra Val Curone e Val Borbera. E’ proprio attraverso quest’ultima che raggiungiamo prima il centro abitato di Caldirola, paesino situato a circa 1000 metri di altitudine, e successivamente, in pochi minuti la Colonia Provinciale, dove ha termine la strada asfaltata.


I dettagli del sentiero 106, visibili al rifugio E.Orsi
Qui troviamo anche un parcheggio per la verità non grandissimo, anche se normalmente più che sufficiente ad ospitare gli escursionisti di giornata.

Primi passi lungo il sentiero
Il sentiero parte proprio dal parcheggio e si addentra immediatamente in un bel bosco di faggi e castagni, che lo rendono molto fresco e piacevole.

Primo bivio verso il Monte Panà, noi proseguiamo a sinistra
Perdere la retta via è assolutamente impossibile, il sentiero marcato con il segnavia classico bianco e rosso e con il numero 106 è visibile praticamente ovunque.

Un cartello ci conferma la giusta direzione verso il rifugio Orsi
Dopo una ventina di minuti di cammino nel bosco, all’altezza dei resti di un cancello o staccionata di legno rimasti sul terreno, si sbuca su una radura che da inizio ad un breve tratto di ambiente più aperto e soleggiato, prima di immettersi nuovamente all’interno del bosco.

Si esce temporaneamente dal bosco
Usciamo nuovamente dal bosco fino a raggiungere la cosiddetta “Fontana del Butto”, in questa stagione (siamo in pieno agosto) completamente asciutta.

Nuovamente all'ombra

Fontana del Butto
Attraverso prati raggiungiamo quindi il rifugio Ezio Orsi, una struttura molto carina, rimodernata da una decina d’anni e situata su un bel prato ai margini del bosco. Ci troviamo a quota 1400 metri e abbiamo impiegato circa tre quarti d’ora di cammino.

Arrivo al rifugio Orsi
E’ quasi mezzogiorno e decidiamo di concederci una piccola pausa ristoratrice prima di proseguire il cammino in direzione del monte Ebro. Non aspettatevi grandi cose dalla cucina del rifugio, assolutamente non attrezzato ai livelli dei grandi rifugi di alta montagna. Tuttavia un buon piatto di pastasciutta o un bel tagliere di salumi e formaggi magari accompagnato da un buon bicchiere di vino non vi sarà negato!


I gestori sono molto gentili e simpatici, unico consiglio, se andate in gruppo numeroso abbiate la precauzione di prenotare anche solo telefonicamente. Il rifugio è normalmente sempre aperto nei fine settimana estivi e nel mese di agosto tutti i giorni.

Rifugio Ezio Orsi, 1397 s.l.m.
Con la pancia piena proseguiamo oltre il rifugio in direzione del monte Ebro, seguendo il sentiero nel bosco subito in salita piuttosto ripida.

Segnavia all'altezza del rifugio Orsi
Sempre molto ben segnato, il sentiero nel bosco termina dopo alcuni minuti nei quali però abbiamo già superato gran parte del dislivello che manca alla vetta del monte Ebro.

Nel bosco in decisa salita
Uscendo dal bosco troviamo alla nostra destra un laghetto, che in questo periodo di scarse piogge e caldo intenso assomiglia più ad una pozza.

I piani dell'Ebro
L’ultimo tratto ci impegna in una salita attraverso prati aperti e senza alcun riparo dal sole, sempre ben marcato da picchetti segnavia (piani dell’Ebro). Ormai però siamo giunti al crinale, dove troviamo il largo sentiero che segue la cresta della catena montuosa.

Siamo giunti sul crinale
Già dal crinale si gode di un panorama bellissimo, che invita ad una piccola sosta e allo scatto di qualche foto ricordo.

Panorama dal crinale
Prendiamo il largo sentiero alla nostra sinistra, che in pochi minuti di leggera salita ci permette di arrivare alla croce e al cippo commemorativo che si trovano sulla vetta del monte Ebro. 

Monte Ebro e la sua croce, quota 1700 s.l.m.
Siamo arrivati a quota 1700 metri di altitudine, quasi impensabile se parliamo di una provincia come Alessandria, abbiamo impiegato circa 50 minuti dal rifugio Orsi e un’ora e mezza totale se consideriamo la prima parte con la partenza dalle Colonia Provinciale di Caldirola.


Dalla vetta, in condizioni di cielo terso, il panorama a 360 gradi consente di godere di una vista meravigliosa in direzione delle valli più vicine, Curone e Borbera, ma anche dell’arco alpino e addirittura, leggendo i depliant informativi, al mar ligure!

Per il ritorno riprendiamo il sentiero della salita, ma questa volta ovviamente il nostro compito sarà più agevole e il tempo impiegato più ridotto.

In breve:

Partenza: Colonia Provinciale di Caldirola (AL) 1100 s.l.m.
Punto di arrivo: Monte Ebro, 1700 s.l.m.
Posti ristoro: Rifugio Ezio Orsi 1397 s.l.m.
Dislivello complessivo in salita: 600 metri circa
Dislivello complessivo in discesa: 600 metri circa
Tempo necessario: 1 ora e 35 minuti in salita (rifugio Alpe di Tires), 1ora e 15 min. in discesa, tempi approssimativi impiegati camminando ad andatura tranquilla.

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