giovedì 18 agosto 2016

CHANAVEY – LAC PELLAUD

Il lago di Pellaud prende il nome dall’omonima frazione del comune di Rhemes Notre Dame, che a sua volta deve il nome all’omonima e ancora non molto conosciuta valle laterale della Val d’Aosta.
Da Aosta prendiamo l’uscita di Aymavilles, per poi raggiungere in rapida successione i comuni di Villeneuve, Introd, ed addentrarci quindi in direzione delle due valli di alta quota, Valsavarenche e Val di Rhemes. Arrivati al bivio continuiamo seguendo la strada a destra, in direzione della Val di Rhemes, fino a raggiungere il centro abitato di Chanavey, il più importante insieme a Bruil, distante solo un chilometro scarso.


Una volta arrivati a Chanavey, troviamo un grande parcheggio, e lì possiamo lasciare la nostra auto. Oltrepassiamo il ponte sulla Dora, il torrente sempre molto rumoroso che ci accompagnerà per gran parte della nostra agevole camminata.

Dora di Rhemes
Costeggiando la Dora, passiamo davanti al bell’albergo di montagna Boule de Neige, che ci riporta con i ricordi a molti anni prima, con le nostre settimane bianche passate proprio da loro. In tutti questi anni abbiamo il piacere di apprendere che la proprietà così come l’ottima cucina non sono più cambiati, ma questo è un altro discorso, che affronteremo semmai al termine della nostra mini-gita.

Hotel Boule de Neige (Copyright www.bouledeneige.net)
Una comoda stradina di cemento ci permette di costeggiare il torrente in alcune stagioni davvero impetuoso e sempre molto bello, per poi lasciare spazio ad un più classico sentiero molto comodo ai margini del bosco, quindi piuttosto fresco.



Superiamo la piccolissima frazione di Les Oreiller, quindi superiamo una piccola salita che inizia con caratteristici gradoni in legno per poi proseguire su prati, fino a raggiungere in pochi minuti il piccolo agglomerato di La Chaudanaz.


Lasciamo la riva del torrente e ci addentriamo nel bosco

Il sentiero segue ora il torrente dall'alto
Qui dobbiamo fare solo attenzione ai cartelli: mentre la strada, ora asfaltata, prosegue in discesa fino a superare il ponte sulla Dora per poi risalire, noi passiamo attraverso le case, seguendo l’indicazione per il lago di Pellaud. 


La sorgente che alimenta le acque del lago
Sembra davvero di andare in casa di qualche abitante del luogo, ma ben presto il sentiero diventa largo e sterrato, e in circa cinque-dieci minuti (dipende da che parte prendiamo il sentiero) arriviamo finalmente al bosco di larici ed abeti che circondano il lago.



Il colore verde così particolare ricorda molto quello del lago di Carezza, e attira ogni giorno un gran numero di turisti, anche se le proporzioni dello specchio d’acqua sono piuttosto contenute. Ai margini del lago è presente anche un ristorante con vista sullo stesso, per chi volesse trascorrere una pausa ristoratrice continuando a godere dello splendido panorama.


Naturalmente, per chi non avesse tempo o requisiti fisici (persone anziane, portatori di handicap, etc.) è possibile raggiungere il lago direttamente in automobile, guidando fino alla frazione Pellaud (poco oltre Bruil) e parcheggiando proprio a pochi passi dal bosco che ospita questa piccola delizia.

Cartello informativo ai margini del bosco
In definitiva niente più di una piacevole passeggiata di un’oretta, ricompensata però da un panorama favoloso. Gita adatta veramente a tutti, bambini piccoli compresi.

In breve:

Partenza: Chanavey, Rhemes N.D. 1697 s.l.m.
Punto di arrivo: Lac Pellaud, 1820 s.l.m.
Posti ristoro: Lo Refuge dey Pellaud, Hotel Restaurant Boule de Neige,
Dislivello complessivo in salita e discesa: 120 metri circa
Tempo necessario: 1 ora in salita, 50 minuti in discesa (tempi riferiti a cammino tranquillo)

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