giovedì 10 agosto 2006

LA VAL DI FOSSE E IL MASO GELATO


Oggi partiamo per un'escursione nella bellissima Val di Fosse, nel bel mezzo del parco naturale del Gruppo di Tessa. Siamo verso l'ingresso della Val Senales, all'altezza del paese di Certosa  (Karthaus); qui una stradina ci porta direttamente in questa bellissima valle laterale, immersa completamente nel verde e ricca di flora e fauna.

Primi passi sul sentiero attraverso i prati
Lasciamo l'automobile nel parcheggio adiacente al piccolo albergo Jägerrast a Casera di Fuori (Vorderkaser), a poco meno di 1700 metri di altitudine. Da qui è possibile intraprendere il sentiero segnato N.27  che parte in direzione di Madonna di Senales, oppure la comoda mulattiera che segue il crinale di Senales in direzione del Maso Gelato e del famoso rifugio Petrarca. Il rifugio si trova proprio sotto il monte Hohe Wilde (L'Altissima), che con i suoi oltre 3200 metri di altitudine  è posizionato direttamente sul ghiacciaio.

Pfossental Bach, il rio di Fosse, ci accompagna alla nostra destra
Noi seguiamo quest'ultimo percorso, limitandoci però a raggiungere il Maso Gelato, dal momento che con una bimba di 5 anni raggiungere i quasi 2900 metri del Rifugio Petrarca sarebbe pretendere troppo. E' una bella giornata soleggiata di Agosto, e in questo periodo da queste parti c'è una vera e propria processione di turisti, che considerata l'estrema facilità della prima parte del sentiero, si cimentano con entusiasmo in questa agevole escursione. Partiamo quindi in compagnia di un'enorme numero di persone, anche se in realtà la nostra non doveva essere una gita di gruppo!

Rio di Fosse, in alto a sinistra il sentiero
Senza salite apprezzabili proseguiamo il sentiero, sempre accompagnati dallo scorrere del Rio di Fosse, o Pfossental Bach come lo chiamano da queste parti, alla nostra destra. Dalla parte opposta del fiume i verdi monti sui quali spiccano la Cima Tessa e il Monterosso, ben oltre i 3000 metri, ospitano branchi di stambecchi che scendono fino a quote piuttosto basse. Muniti di binocoli riusciamo facilmente a vederli, in linea d'aria sono davvero vicini...

Val di Fosse
Superiamo la malga Mitterkaser e dopo alcuni minuti Rableid Alm, entrambe baite  molto carine intorno ai 2000 metri che fungono anche da punti di ristoro. Il sentiero qui spiana ulteriormente e il fondovalle in cui ci troviamo non è più così chiuso dalle catene montuose ai nostri lati.

malga Mitterkaser
Entriamo quindi in mezzo al bosco per un breve tratto: qui troviamo diversi cavalli di razza Aflinger, molto comuni da queste parti, che pascolano tranquilli anche in mezzo al sentiero! Barbara si diverte moltissimo guardarli, e ancora di più quando uno di loro tenta invano di spingere la mamma verso il fiume! Immancabili, poi, le solite numerosissime mucche al pascolo.

tratto nel bosco
Ancora un po' di facile cammino ed eccoci finalmente arrivati al Maso Gelato (Eishof), a quota 2071 metri di altitudine. Qui il tempo è decisamente più incerto rispetto all'inizio della gita, ci sono parecchie nuvole scure e minacciose, sembra quasi che si prepari a piovere.

Arrivo al Maso Gelato, sullo sfondo l'Altissima (Hohe Wilde)
Ci accomodiamo comunque nelle grandi panche all'esterno, pronti per gustarci il meritato pranzo.
Sono presenti anche alcuni animaletti da cortile, per la gioia dei bambini che giungono fin qui e dei genitori che possono finalmente rilassarsi un po'.
Al maso Gelato, inoltre, è possibile acquistare direttamente il buonissimo formaggio di malga prodotto direttamente in loco.

Maso Gelato (Eishof) 2071 s.l.m.
Il panorama in direzione dell'Altissima, il monte sotto il quale è situato il Rifugio Petrarca, è davvero stupendo, il ghiacciaio segna anche il confine tra Italia e Austria. Per chi ha intenzione di compiere un'escursione di più giorni, è consigliabile raggiungere il rifugio il primo giorno, per poi dedicarsi successivamente allo sconfinamento in Val Venosta e dove attraverso la Forcella Giovanni si può raggiungere il Rifugio Cima Fiammante, oppure raggiungere la vetta dell'Altissima, a quasi 35oo metri di altitudine.

L'Altissima sullo sfondo vista dal sentiero
Noi, invece, contenti della nostra piccola gita in famiglia, ce ne torniamo alla base, ovvero il parcheggio di Casera di Fuori, che raggiungiamo in un'ora e mezza circa e dove ci concediamo anche un gelato alla pensione Jägerrast.


Gita davvero facile e adatta a tutti, bambini compresi (abbiamo incrociato persino alcuni passeggini tanto per rendere l'idea, anche se sul sentiero sterrato non credo sia il massimo..). L'unico aspetto negativo è che proprio a causa dell'estrema facilità del percorso, in alta stagione il numero di turisti presenti è decisamente cospicuo.



In breve:

Partenza: Casera di Fuori (Vorderkaser), Val di Fosse 1693 s.l.m.
Arrivo: Maso Gelato (Eishof) 2071 s.l.m.
Dislivello: 400 metri circa in salita e discesa
Tempo impiegato: 2 ore in salita, 1 ora e mezza in discesa
Posti di ristoro: Albergo Jägerrast, Malga Mitterkaser, Rableid Alm, Maso Gelato (Eishof)

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