giovedì 20 agosto 2009

ESCURSIONE AL RIFUGIO BIELLA


Oggi il traguardo sarà raggiungere il Rifugio Biella alla Croda del Becco (Seekofelhütte), a quota 2327 metri di altitudine. Il punto di partenza è il Rifugio Ücia Pederü, raggiungibile da San Vigilio di Marebbe attraversando la Valle di Rudo, fino al termine della strada.


Il Rifugio Ücia Pederü e il grande parcheggio
Qui troviamo, a distanza di poche centinaia di metri, alcuni grandi parcheggi, l’ultimo dei quali, situato in prossimità della Ücia Pederü, a pagamento. Paghiamo come spesso accade il parcheggio (pochi euro, per la verità) e lasciamo la macchina in buona compagnia (sono già parecchie le auto parcheggiate).


Lungo il sentiero le mucche non mancano mai...
Attraversata la strada prendiamo il sentiero segnato n.7 che, almeno all’inizio, si presenta sotto forma di strada sterrata, transitabile però solo dai gestori dei rifugi che si trovano nel prosieguo del cammino, l’ultimo dei quali è proprio il Rifugio Biella.


La strada sterrata sale in maniera molto decisa sin dall’inizio, con diversi tornanti che in poco tempo ci permettono di raggiungere quota 1800 e più di dislivello (siamo partiti dai 1548 del rifugio Pederü).


Panorama dal sentiero
Dopo questa prima parte abbastanza impegnativa, la salita diventa più dolce, e ci conduce ad un bivio: proseguendo la strada si arriva in circa mezzora alla Ücia de Fodara Vedla, una piccola malga attrezzata che funge da punto di ristoro; da qui è possibile continuare seguendo il sentiero n.9 che conduce al Rifugio Ra Stua, situato ai piedi del Parco naturale delle Dolomiti d’Ampezzo.


I prati del Rifugio Sennes
Noi, invece, abbandoniamo la strada sterrata per seguire il sentiero nel bosco, passando attraverso bei prati, in direzione della Ücia de Senes.Si tratta di un rifugio molto carino adagiato su un verdissimo pianoro, che segna anche il cambiamento di paesaggio con la parte più rocciosa che troveremo proseguendo il sentiero.


Rifugio Ücia de Senes, 2116 s.l.m.
Quando arriviamo al Rifugio Sennes abbiamo ormai completato buona parte della salita, siamo oltre i 2100 di altitudine ed abbiamo già camminato per quasi 600 metri di dislivello. Ancora altri 200 e siamo al Rifugio Biella...


Il sentiero che porta al Rifugio Biella
Dal Rifugio Sennes prosegue la strada sterrata in due direzioni opposte: verso sinistra porta al Rifugio Biella, mentre verso destra alla Ücia Munt de Senes. Noi seguiamo quest’ultima, per poi prendere il sentiero che passa attraverso i prati in direzione Rifugio Biella.


Il rifugio, visibile in lontananza
Anche se siamo ancora piuttosto distanti, da molto lontano possiamo già vedere la piccola sagoma del rifugio, quasi mimetizzato nel verde-grigio della catena montuosa che lo sovrasta. I monti che ci appaiono davanti man mano che ci avviciniamo sono di una bellezza e particolarità uniche, su tutti la Croda del Becco, dalla sagoma inconfondibile, il Monte Muro e, più in lontananza, la catena montuosa della Croda Rossa, facente parte del Parco delle Dolomiti d’Ampezzo e, anche se di poco, già in territorio veneto, come peraltro il Rifugio Biella.

Il Monte Muro

La Croda del Becco (Seekofel)  2810 s.l.m.

Croda Rossa
Siamo finalmente arrivati al rifugio, dopo circa tre ore di cammino...Naturalmente ci aspetta un bel piatto di uova, speck e patate, per riprendere le energie, e naturalmente nulla meglio di una bella birra fresca può dissetare e rinfrescare (eppure c’è chi sostiene che l’acqua sia meglio...).
Anche questo rifugio funziona a self service, almeno per le ordinazioni e le bevande, mentre i cibi caldi vengono preparati e serviti al tavolo.

Rifugio Biella alla Croda del Becco (Seekofelhütte) 2327 s.l.m.
Dal rifugio è possibile avventurarsi nella scalata alla vetta della Croda del Becco, 500 metri più in alto, attraverso un sentiero che parte poco distante. Noi non l’abbiamo fatto, avendo con noi Barbara che è ancora un po’ piccola, ma il panorama da lassù deve essere meraviglioso, dominando dal versante opposto anche il lago di Braies.


Il sentiero che parte verso la vetta della Croda del Becco


Dopo esserci ristorati e riposati a dovere, prendiamo il sentiero seguito all’andata, e in tutta tranquillità e godendoci i panorami stupendi che il posto ci offre, in un paio d’ore raggiungiamo di nuovo il Rifugio Pederü e il parcheggio.


Foto ricordo con la Croda Rossa

In breve:
Partenza: Ücia Pederü 1548 s.l.m.
Arrivo: Rifugio Biella alla Croda del Becco 2327 s.l.m.
Dislivello: 800 metri circa
Tempo impiegato: 5 ore complessive più pausa pranzo
Posti di ristoro: Ücia Pederü, Ücia de Senes, Ücia de Fodara Vedla, Ücia Munt de Senes, Rifugio Biella alla Croda del Becco.


Val Tamersc vista dal sentiero al ritorno 
Un gita che richiede un minimo di condizione fisica, ma sicuramente fattibile. Nel caso ci si voglia fermare prima, comunque, ci sono diverse malghe e rifugi nelle vicinanze.


2 commenti:

  1. mi sembra un paradiso e tutto bellissimo. Complimenti anche per le indicazioni.

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  2. Grazie Barbara, spero possano essere utili!

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